@romanodeleo #romanodeleo

martedì 19 settembre 2017

#iussoli #stato e #Vaticano e con quest'ultima infelice uscita credo fermamente sia giunto il momento di scendere in campo a difendere la #Chiesa da se stessa!

#prefettura #tribunale #carabinieri #polizia
a molti sará capitato di ricevere delle comunicazioni criptiche per raccomandata e/o messo comunale ove vi s´invitava a recarvi presso il Comando dei Carabinieri e/o Polizia di Stato e/o Polizia Municipale per "comunicazioni che La riguardano", senza darti nemmeno una benché minima informazione scritta. Un sistema da Regime di "Colonnelli" e/o Kafkiano da Dittatura Argentina dove non solo non ci si può preventivamente preparare ma ci si sente colpevoli a priori di fatti, per la maggior parte estranei a noi od errori colossali della Magistratura. Quindi senza preparazione e senza nemmeno l´ausilio di un Legale ci si presenta in Comando o Questura, dove perdendo giornate intiere di lavoro, ci si trova invischiati in richieste e processi sommari verbali che non si ha nemmeno l´idea più pallida da dove siano capitati sopra le nostre teste.
Sistema tutto Italiano all´Estero le notifiche sono circostanziate e precise ed hai tutto il tempo per prepararti adeguatamente.
Quindi raffazzoni le idee cercando prima di tutto di comprendere il problema ma ti rendi subito conto che per difenderti dalle accuse mosse a te dalle Istituzioni o da Cittadini di malcostume, hai bisogno di un legale per districarti dalle pastoie burocratico-legali, poiché incomprensibili logicamente a chiunque sano di mente.
Ma la cosa piú triste é che oltre a sentirti impotente davanti all´arroganza burocratica Istituzionale ti fanno sentire colpevole ancor prima di aver provato la tua eventuale colpevolezza.
Gironi Infernali!

#farmacia #farmaceutica vi sono tre malcostumi da reato penale e civile perpetrati col bene placido delle Istituzioni.
Il primo da parte dei sedicenti Dottori delle Farmacie, che oltre a pensare che l´utente finale sia un rincoglionito cronico, i quali iniziano una vera e propria pantomima descrivendo tutte le controindicazioni di un farmaco, i bugiardini sono solo una manleva di responsabilitá ai danni dell´utente, presentandoti la panacea di prodotti omeopatici-bio-eco-compatibili a base naturale dai costi esagerati ed inutilizzabili da chi soffre di malattie croniche, senza che ti chiedano esattamente le malattie di cui tu soffri e le cure alle quali sei sottoposto, ma, soprattutto per gl´allergici asmatici, non si pongono nemmeno l´idea, pur di vendere e far cassa sulla pelle dei malati, preventivamente di fare delle prove allergiche sui contenuti di questi mirabolanti intrugli.

Il secondo da parte delle Aziende Farmaceutiche, le quali hanno stabilito che i mesi debbano essere di 28 giorni per le terapie di lungo corso e salvavita, col risultato che l´utente finale ha un aggravio di costi delle spese farmaceutiche ma le stesse spese in piú si ripercuotono sui costi della Sanitá pubblica, col risultato di far gonfiare le spese della sanitá stessa.

Il terzo é l´introduzione, come per molti alimentari, della data di scadenza: molti farmaci addirittura hanno scadenza decennale ma viene riportata una scadenza annuale col risultato che sia l´utente finale sia la Sanitá Pubblica si debbano sobbarcare costi ingenti a favore del´industria farmaceutica e, nel caso degl´alimenti, dell´industria #alimentare

lunedì 18 settembre 2017

fare il lavapiatti come me negl´alberghi ha un suo perché non da poco; primo ha un aspetto meditativo cadenzato dal flusso logistico delle stoviglie da lavare ove trovi il mantra estraniandoti completamente scindendo mente ed anima, i Sufi volteggiano su se stessi trovando il baricentro terrestre allontanando il chiacchiericcio mentale per liberare l´essenza dell´anima dall´oppressione mentale ed aprirsi a nuovi confini, io, lavo piatti e, per secondo, non hai a che fare con la crassa ignoranza del pubblico da servire, trovando un equilibrio psico-mentale-mistico nel caos di piatti e pentole.
Bisogna pur sopravvivere, non solo materialmente ma anche spiritualmente.
Voi penserete, ma come, un uomo delle tue esperienze e cultura, fa il lavapiatti. Certo e lo trovo anche un lavoro nobile senza il quale, al pare dello spazzino, mangereste o vivreste nel luridume.
D´altronde é stata una scelta professionale; dagl´uomini che detengono il sapere professionale fui giudicato iper-culturizzato ed iper-professionalizzato, e quindi non spendibile nella mediocrità manageriale Italiana ed Europea in genere.
Quindi mi dissi che si fa per mangiare? Semplice! La ristorazione, essa ha dato sempre da mangiare a chiunque democraticamente, non é razzista, non guarda all´etá (cosa che in Italia anche nella ristorazione viene soppesato purtroppo), non giudica a priori il come ti presenti, le tue idee politiche o religiose, ma guarda solo se sei capace oppure no e, soprattutto non guarda se sei pluri-laureato od hai master, ma ti stima per il culo che ti sei fatto a studiare di notte ed imparare arti e mestieri sul luogo di lavoro e sa che le mani, sai esattamente dove metterle.
Un mio carissimo amico un giorno affermò, a piena ragione, che solo un uomo di cultura puó reinventarsi, adattarsi, trasformarsi esattamente come il sottoscritto.

P.s.: a 55 anni é un ottimo metodo per mantenersi in forma fisica senza strapagare una palestra zeppa di fighetti pompati e casalinghe disperate in calore

Potrei sfiorare la tua gentil anima di donzella ammantandoti amorevolmente nella poetica visione della struggente impossibilità nel dirti che non sei accordata alle vibrazioni cromatiche esistenziali delle mie frequenze essenziali cosmico-mistiche, se fossi un gentleman politically correct, in crudezza, ti fanculizzo!

Più osservo le attività umane e le loro relazioni inter-personali e più mi convinco vi sia stato un gravissimo errore progettuale iniziale o più semplicemente una disattenzione

anni or sono un mio caro conoscente portó un ragionamento sulla percezione umana della velocitá della luce, non riesco a rappresentarlo tecnicamente poiché la mia cultura letteraria filosofica mi permette di raccogliere e comprendere le scienze nel loro senso generale compiuto e le mie piccole competenze in materia chimico-fisica-astronomiche non mi permettono una disamina tecnica approfondita e particolareggiata, ed é mia ferma convinzione che la scienza ufficiale nonostante la sua arrogante presupponenza non abbia ancora capito una cippa-lippa dell´universo, quindi tutto rimane aleggiante sulla teoria, ma, mi limito a proporre, nella mia umile e modesta piccola conoscenza, un quesito spazio-temporale:
osservando dunque l´universo ed i suoi componenti in realtá noi osserviamo una mappatura inesistente o meglio una rappresentazione temporale passata, quindi all´inverso la nostra percezione della realtá, scambiando il punto di vista d´osservazione, la nostra realtá in veritá diverrebbe passata od altresí futura alla locazione effettiva di osservazione. Sempre teoricamente dunque il nostro presente, o meglio la percezione e consapevolezza della nostra esistenza il qui ed ora, non troverebbe riscontro spazio-temporale se non nel passato cosmico od in un futuro.
Ne consegue che l´allocazione storica dell´umanitá nell´evoluzione universale non ha tempo e si ridurrebbe esclusivamente ad una percezione esistenziale soggettiva che non troverebbe ne riscontro ne traccia alcuna nella materia cosmica. Quindi il nostro contributo al tutto ed al nulla da un punto di vista della storia della materia evolutiva cosmica, é inesistente ed ininfluente, se non nella realtá opinabile e relativa del pianeta che ci ospita.
Quindi ritorniamo al punto di partenza: cosa cazzo ci facciamo qui e perché!?